I sintomi Può presentarsi sia in forma lieve che grave, ma i sintomi dell'influenza A, il virus H1N1, assomigliano a quelli dell'influenza stagionale 'classica': febbre, dolori muscolari e articolari, mal di testa, perdita d'appetito, tosse, e in alcuni casi mal di gola, nausea, vomito e diarrea.
E come l'influenza stagionale, avverte il ministero del Welfare sul suo sito, può causare un peggioramento di patologie croniche preesistenti. Sono stati, infatti, segnalati casi di complicazioni gravi (polmonite ed insufficienza respiratoria).
Il contagio Chi ha contratto l'influenza A è da considerarsi potenzialmente contagioso già durante il periodo di incubazione prima della manifestazione dei sintomi: un adulto può trasmettere il virus da un giorno prima dell'inizio dei sintomi per tre-sette giorni dall'inizio di questi.
I bambini, in particolare quelli più piccoli, possono potenzialmente diffondere il virus per periodi più lunghi.
Come prevenirla Ci sono poi alcune semplici indicazioni che possono aiutare a prevenire l'insorgere dell'influenza A: per esempio, coprire con un fazzoletto, meglio se di carta, naso e bocca quando si starnutisce e gettare il fazzoletto o lavarlo, lavare spesso le mani con acqua e sapone soprattutto dopo aver tossito o starnutito o dopo aver frequentato luoghi e mezzi pubblici, evitare di toccare occhi, naso e bocca con mani non pulite.
I pazienti sono sempre tenuti a informare il medico di un viaggio all'estero negli ultimi sette giorni dall'insorgenza della malattia, anche se ormai il sospetto di influenza A deve essere preso in considerazione anche in assenza di viaggi all'estero.